ANTONIA FRIDA GUARDA
L'amore per la poesia nasce ascoltando con grande stupore, le parole di un testo di Fabrizio de Andre' :"Fila la lana", brano inserito nell'album "Canzoni" del 1974. Il pezzo parla della guerra di Valois del xv secolo e di una vedova sconsolata. "Per me Fabrizio De Andre' e' stato sopratutto un poeta...un grande poeta...." afferma Antonia Frida Guarda .
Nel corso del tempo, lo stesso amore per la poesia, si e' rinnovato con la triade dei poeti romantici inglesi: Shelley, Byron e Keats. Un'altra lirica che ha dato un importante imput creativo alla nostra Antonia Frida e' "La musica quando" di Shelley: "Per me quella poesia e' stata un risveglio interiore...quasi una rinascita".
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ANTONIA FRIDA GUARDA
" ENERGIA UNIVERSALE " |
E’ qualcosa che immagini
Quando
Sei bambino e
Che perdi da grande
Ma quando lo ritrovi si apre
Davanti a te
L’Universo
E le sue leggi
Di armonia e di bellezza
Cosmica
L’oceano non ti fa più paura
E tu vorresti essere
Una goccia d’acqua per
Unirti al mare e
Scoprire il tutto.
E’ qualcosa che
Tu dai a me
Quando
Sei lontano
Quando
Non ti posso parlare
E’ l’amore
Che tu hai
Per la gente
E tutte le persone
Che incontri
Sono le tue vibrazioni
Positive che
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Emani
Anche quando
Non si sente la tua voce
L’amore che tu sai
Inviare
Io
L’ho recepito
Le tue vibrazioni
Mi aiutano sempre
Quando le sfioro
Col pensiero mi guariscono
Mi fanno star bene
E’ un’emozione che
Mi fa vedere le rose
Là dove c’è la pioggia
Questo è solo
Il mio modo di dirti
Grazie…
Antonia Frida Guarda
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ANTONIA FRIDA GUARDA
" STELLA DI FUOCO " |
E’ passato molto tempo da quando
Ho vissuto un totale sconvolgimento
Tanto che per me l’acqua
Bruciava più del fuoco
Niente passeggiate lungo il fiume
Solo passi affrettati sul ponte
Per oltrepassarlo più in fretta possibile
Tanto mi sembravano fiamme
Le stesse acque
Dicevo ad un amico
“passo il ponte e mi sembra di attraversare l’inferno”
Così cercai di allontanarmi
Da quel fiume e
Dalla città
Passa il tempo e trovo
Un’altra città ma
Era senza fiumi
Aveva solo il mare e a me bastava
Possibilmente andavo in riva al mare e
Sempre nello stesso posto
Mi convincevo che prima o poi
Andando sempre lì avrei trovato
Chissà che cosa
“la Luna”
Non andò così
Un giorno venne
Una forte ondata
E rischiai di annegare
Proprio là
Dove mi piaceva
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ANTONIA FRIDA GUARDA
" PER CANCELLARE IL PIANTO " |
Cosa e' rimasto di palpebre gonfie per le lacrime?
Cosa ancora oggi e' considerato sacro alla dea Iside?
C'e ancora un fiore di cui non voglio rivelare il nome,
quel che e' certo e che non lo diro' a nessuno,
portando il segreto fino a che campo !
E' un fiore di un colore tenue ,
certamente un mezzo magico per farti stare bene subito;
quando respiri,
il suo profumo evoca storie di eterna amicizia,
di amori,
donne antiche e cavalieri,
re e regine.
Ecco...io non possiedo quel fiore ma conosco il suo profumo intenso,
cresce spontaneo sulle tombe di altri mondi,
in Egitto e nei giardini dell'Europa del sud .
Mischia le tue carte ma pensa e rincorri questo profumo,
nei tarocchi stesi sul tavolo rustico troverai risposta ed un amico raro dal nome dolcissimo.
Antonia Frida Guarda
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ANTONIA FRIDA GUARDA
" TU NON ASCOLTARE IL VENTO " |
Per te non c'e' strega,per te non c'e' fantasma,
tu bimbo dormi e fai la nanna.
Ninna nanna, dormi bimbo e fai la nanna.
Ninna nanna, dormi bimbo e fai la nanna.
Ninna nanna questo bimbo a chi lo do ?
Lo daro' a l'uomo nero.
Lo daro' al dio del mare...
con un bacio me lo faccia addormentare.
Sogna bimbo.
Sogna in questa notte di luna e di fantasmi.
Tu non ascoltare il vento.
Dormi e sogna,
vola dentro la tua fantasia,
in questa stanza vuota,
io gia' ascolto spiriti,
al lume di candela,
tremolante.
Tu non acoltare il vento,
dormi bimbo e
fai la nanna.
Antonia Frida Guarda
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Per te non c'e' strega,per te non c'e' fantasma,
tu bimbo dormi e fai la nanna.
Ninna nanna, dormi bimbo e fai la nanna.
Ninna nanna, dormi bimbo e fai la nanna.
Ninna nanna questo bimbo a chi lo do ?
Lo daro' a l'uomo nero.
Lo daro' al dio del mare...
con un bacio me lo faccia addormentare.
Sogna bimbo.
Sogna in questa notte di luna e di fantasmi.
Tu non ascoltare il vento.
Dormi e sogna,
vola dentro la tua fantasia,
in questa stanza vuota,
io gia' ascolto spiriti,
al lume di candela,
tremolante.
Tu non acoltare il vento,
dormi bimbo e
fai la nanna.
Antonia Frida Guarda
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ANTONIA FRIDA GUARDA
" LE DUE LUNE(luglio 2005)"
Bianco come colore
mi ci sono persa
un’intera giornata
da ragazzina
Allora era per me naturale sapere cos’e’ la purezza
Parlandone con un’amica
ci sentivamo due intellettuali
a perderci dietro al bianco
come ad una giornata che non era vuota,inutile,ma solo vagamente stanca.
Inutile era ,in tal caso ,ritornarci
un altro giorno a parlare
di quel colore che
colore non era;
ma solo bianco.
Fortunatamente solo ed irripetibile bianco
per tutti noi,
io e lei.
Ho voglia di provare emozioni,ma non c’e’ verso;
ho dormito giorni e notti in una stanza in cui il bianco era dominante;niente da fare,lo confondevo con un quadro appeso alla parete che rappresentava il mare
reso bianco dalla luna.
io l’avevo confuso col suolo lunare.
Avevo confuso l’alta marea con i ibuchi dei crateri lunari come fossero due le lune rappresentate nello stesso quadro:una bella e bianca nel cielo scuro,l’altra fatta a gruviera,a buchi al posto del mare in movimento.
Antonia Frida Guarda
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ANTONIA FRIDA GUARDA
" CARO LEI"
L'ispirazione non arriva quando io la chiamo.
E' come le stagioni capricciose
quando uno meno se lo aspetta
le trova.
Certo io non chiedo
un'estate africana,
una primavera pazzarella,
non attendo l'ispirazione
non e' attendibile,
questa arriva piu' puntuale di
caro lei.
Antonia Frida Guarda
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ANTONIA FRIDA GUARDA
" ROSA PIANTATA IN UNA TORTA DI CREMA PASTICCERA"
Tieniti tutta la torta
intera,
io non ne voglio
un pezzo.
Io non voglio
la tua invidia,
amore di borghesia
per me basta solo
questa dolcissima rosa,
torta fra le tante torte,
la regina,
la piu' bella,
la migliore me le prendo io,
per tenere lo stelo
tra le dita sporche di
crema pasticcera.
Antonia Frida Guarda
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ANTONIA FRIDA GUARDA
"SABATO IN VIAGGIO"
Girovagando
per affittacamere
ho trovato una chicca
in una stanza
dove sono andata a dormire-
un libro di GASPARA STAMPA,
poetessa vissuta nella prima meta' del 1.500.
La cosa piu' singolare
che mi appariva
era che
l'intero libro
fosse li'
a parlare del suo antico dolore,ancora,
io
non lo so.
Ricordo solo di aver preso quel libro
e di aver letto
furtivamente alcune poesie
dopo di che
non ce la facevo piu';
il troppo rispetto per il suo vissuto
mi ha fatto chiudere quel libro.
Saro' presuntuosa ma
la mia sensibilita' non ce l'ha fatta a godere con il bene dell'intelletto.
Cosa ricordo?
Si ricordo un numero davanti la poesia,
poi lei che trovava cosolazione in uno spicchio di luna che rifletteva la sua luce sul mare
gonfio e grosso
delle di lei lacrime.
Ricordo la consegna delle chiavi all'affittacamere e
un viaggio sul treno con i bagagli e di fronte a me,
a due metri in la'
una ragazza che guardava dal finestrino.
Ricordo tanto sole
quel giorno
era il primo giorno di caldo torrido.
In mezzo a tanto sole sembrava che quello spicchio di luna
sul quale avevo chiuso il libro
continuasse sulle guance rese malinconiche da un sorriso che non voleva mostrarsi sul viso della ragazza,
in cui alcuni colori_il taglio dei pataloni e le stesse scarpe
mi riportavano indietro nel secoli;al 1700,
non c'era stato niente da fare
la ragazza rimase la quasi sembrava in posa per una fotografia
con le sue gote dalle quali in quel momento era impossibile soltanto abbozzare un sorriso.
Questa e' la storia di una calda giornata di primavera.
Non so dire ancora se la storia si sia conclusa
con questo viaggio o
se continuera' ancora.
Antonia Frida Guarda
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